Cronaca

Vende spritz e alcolici nel retrobottega a chi vuole ingannare la quarantena

Un bar vendeva nel retrobottega.

In barba ai divieti, vendeva spritz a una affezionata clientela. Ma per aggirare i controlli, aveva deciso di servire gli alcolici nel retrobottega. Uno stratagemma, quello adottato dalla proprietaria di un locale in Veneto, scoperto dalle forze dell’ordine. E oltre a una multa, è scattata anche la chiusura del pubblico esercizio.

Teatro della vicenda, come ricorda Il Gazzettino, è un bar di Maerne di Martellago, località in provincia di Venezia. Nonostante sulla facciata campeggiasse il cartello di chiusura, come da disposizioni governative per il contrasto della diffusione del Coronavirus, all’interno si continuava a festeggiare in modo “carbonaro”. Un trucco, però, che non è sfuggito ai carabinieri della stazione di Mestre.

Quando i militari dell’Arma sono entrati nell’esercizio pubblico, hanno trovato alcune persone intente a consumare spritz e alcolici di vario genere, nonostante le ordinanze di chiusura per Covid-19. I clienti e la titolare, una cittadina cinese, dopo essere stati colti sul fatto sono stati denunciati. Ma non finisce qui: è arrivata la sanzione accessoria della chiusura per cinque giorni del locale. E gli avventori, probabilmente, ora saranno costretti a libagioni a casa propria.

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