Salute

Uno studio dimostra: troppo solletico potrebbe essere anche mortale

Il solletico non fa sempre bene.

Uno studio pubblicato sul quotidiano New York Times afferma che il solletico non è sempre così divertente come pensiamo. Il solletico è stato ed è un gioco comune ed è anche un modo che molti genitori usano spesso per cercare la vicinanza fisica con i propri figli. Produce risate e momenti divertenti, ma non è sempre così bello come sembra.

Il senso del solletico è quello di far “ridere” l’altro in modo forzato, credendo che non si stia facendo del male, perche la reazione fisiologica al solletico è simile a quella che provocherebbe uno scherzo o un’azione divertente. Un recente studio pubblicato sul New York Times smentisce, invece, ciò che tutti credevano innocuo, poiché le risate provocate dal solletico non vanno sempre bene. Un bambino può trasformare le risate in lacrime quando diventano eccessive.

Molti credono che il solletico non sia nulla di negativo e i genitori non sanno come interpretare le suppliche dei loro figli quando alcuni credono che il loro urlo faccia parte delle risate provocate dal solletico.

Gli esperti affermano che quando viene fatto il solletico ad un l’altra persona, soprattutto se questi sono bambini, può generare stress e fa perdere il controllo del proprio corpo e dell’organismo, che entra in uno stato di tensione, stanchezza e ansia.

Per questo motivo veniva usato anche come una forma di tortura. Ci sono tantissimi esempi in questo senso. Nell’antica Roma i criminali dovevano sopportare che una capra gli leccasse i piedi. Anche se suona come uno scherzo, questa tecnica è stata usata spesso come tortura perché è insopportabile e a volte provoca anche la morte per ictus. 

Durante la Seconda guerra mondiale, anche i nazisti usavano questo metodo di tortura sui loro prigionieri fino a quando non venivano uccisi. In Cina, circa 1800 anni fa, infine, veniva utilizzato come metodo di punizione per i criminali, perché non lasciava segni.

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