Cronaca

Un uomo vive da solo su un’isola della Sardegna da 30 anni e combatte per restarci

Il custode dell’isola di Budelli in Sardegna.

La storia di Mauro Morandi rimbalza da una testata all’altra da un po’ di tempo, arrivando fino alla CNN, e recentemente l’uomo ha rilasciato un’intervista a Lifegate, che da anni si occupa di ambiente. Racconta che quando era più giovane voleva partire per la Polinesia con alcuni amici, ma è approdato in Sardegna, dove la compagnia desiderava avviare delle collaborazioni lavorative con i turisti. Tra le tante mete visitate, il gruppo è approdato anche all’Isola di Budelli, nell’Arcipelago della Maddalena. La spiaggia dell’isola è rosa, perché contiene al 90% carbonato di calcio, proprio come succede per le coste della Polinesia.

Era il 1989 quando sbarcò nel luogo, insieme agli amici gli capitò di parlare col custode dell’isola, il quale gli disse che da lì a due giorni avrebbe lasciato il luogo, perché la moglie era stufa di vivere in un sito dove d’estate era pieno di turisti e d’inverno regnava la solitudine più assoluta. Mauro allora non ha perso tempo, e gli ha chiesto subito di poterlo sostituire, ed è così che vive lì da 30 anni, prima con la compagna, poi solo.

Ora però Mauro dovrebbe andarsene dall’Isola, perché il Parco Nazionale dell’Arcipelago La Maddalena ha chiesto e ricevuto dei soldi dal Ministero per effettuare dei lavori di ristrutturazione dell’isola e della casa militare dove vive il custode. E lui non può essere assunto da un ente pubblico, perché ha 81 anni. Ma in realtà Mauro non vorrebbe nemmeno essere assunto. Lui ha lavorato come insegnante di educazione fisica, ha la sua pensione, e vorrebbe rimanere da volontario. L’uomo ha lanciato allora una petizione al Ministero per poter tornare, una volta finiti i lavori, ad essere il guardiano dell’Isola.

Per ora Mauro si gode la tranquillità del posto, gira attraverso le stradine dell’isola e documenta la natura che cambia con le stagioni attraverso il suo profilo Instagram. Non vede mai nessuno, e non intrattiene che rapporti telefonici, controllando che le terre da cui è circondato siano sane e che nessun turista sbarchi sulle sue coste, che lui ama così tanto da non abbandonarle da tanti anni. Internet in questo lo aiuta, perché gli permette di comunicare a distanza. Mauro infatti non apprezza il sistema capitalista e di sfruttamento della società, e quella della sua fuga è una scelta consapevole, di cui lui è felice, che gli permette di vivere in un luogo dove pratica esercizio fisico, legge molto e riceve viveri su un barcone una volta ogni 15 giorni. Vorrebbe restare, e prendersi cura della sua amata isola.

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