Cronaca

Predisporre un viaggio al tempo dell’Impero Romano con un software di Standford

È stato creato un software per simulare un viaggio al tempo dell’Impero Romano

Si sa che i ricercatori spesso possono produrre i risultati più strani e originali col loro lavoro. È successo anche questa volta col progetto Orbis, che ha visto impegnati diversi studiosi dell’Università di Standford, in California, Stati Uniti d’America. Orbis in latino significa globo, e il progetto prevede proprio di prendere in esame una gran parte dei territori mondiali, più precisamente quelli che appartenevano al Sacro Romano Impero, che toccavano quindi parte dell’Europa, del nord Africa e del Medio Oriente, per un totale di 10 milioni di chilometri quadrati di superficie.

Il progetto nasce da un ampio studio che riguarda il Sacro Romano Impero e il modo di attraversare lo spazio dell’epoca. E’ infatti possibile scegliere tra diverse varianti per organizzare il viaggio, tra cui la stagione o il mese, il mezzo, il costo, la durata e altre variabili ancora. Funziona come una specie di Google Maps trasportato nel 200 dopo Cristo, cioè subito dopo la massima espansione dell’Impero. I nomi delle città che si trovano sulla piantina vengono segnalate col nome che avevano al tempo. I mezzi di trasporto sono soprattutto animali, quindi il carro coi buoi, o il cavallo, o l’asino, ma anche la nave per esempio. C’è la possibilità di visionare anche il costo totale delle varie opzioni scelte, così come il tempo di percorrenza. I vari siti presenti sulla mappa interattiva sono più di 600, e vengono ricostruite fedelmente anche le rotte percorse via mare e le strade via terra.

E’ possibile spaziare con l’immaginazione e le variabili presenti nella legenda, prevedendo viaggi più corti, come all’interno dell’Italia, così come viaggi da migliaia di chilometri, come ad esempio dall’Iraq al Portogallo. Il progetto nasce per investigare appunto l’uso dello spazio e del tempo di ben 1800 anni fa, riportando una versione veritiera delle rotte, dei mezzi, dei costi che erano richiesti per coprire lunghe distanze. Il sito è un interessante progetto didattico, che riporta un mezzo dei giorni nostri a un mondo che difficilmente riusciamo a immaginare, ma da cui proveniamo.

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