Cucina

L’app che ti fa mangiare come al ristorante, ma ad un prezzo molto scontato

L’app per acquistare il cibo a prezzo molto scontato.

L’app si chiama “To good to go” ed è presente in molte città italiane, grandi e piccole. L’idea arriva da un gruppo di giovani della Danimarca, ed è arrivata anche in Italia, iniziando da Milano. L’idea è vendere a basso prezzo il cibo fresco rimasto nei ristoranti o quello in scadenza nei negozi, salvandolo così dalla spazzatura e istituendo un canale di scambio favorevole sia per il consumatore che per il produttore. Soprattutto nelle grandi città, l’app ha avuto un incremento molto veloce degli esercizi convenzionati, tra cui anche le catene NaturaSì e Carrefour.

Basti pensare che solo nella zona di Milano l’app raccoglie oltre 600 attività che offrono le famigerate “magic box”. Infatti l’app funziona mostrando in un menù i ristoranti o i negozi che hanno la tua “magic box” disponibile, cioè una confezione contente il cibo invenduto o prossimo alla scadenza. Non è possibile ordinare le pietanze, gioca invece l’elemento sorpresa ricevendo in negozio una box coi prodotti invenduti. Scaricare e connettersi all’app è facilissimo, e ogni giorno la disponibilità cambia, soprattutto nelle grandi città. Le box offrono il cibo del ristorante o del negozio a un terzo del loro prezzo originale, e costano in media dai 3 ai 6 euro.

“To good to go”, cioè “troppo buono per essere buttato” si presenta così come alternativa divertente e sostenibile nel mondo del food, che va spesso incontro allo spreco di materie prime. La risposta da parte dei consumatori è stata molto positiva, ed è addirittura in costante aumento. Gli esercizi convenzionati possono essere i più vari, dai classici ristoranti, ai bar, ai negozi di frutta e verdura, offrendo una grande varietà. È possibile ad esempio acquistare una magic box di un negozio di pasta fresca a 6 euro, il cui reale contenuto andrebbe a toccare i 18 euro, offrendo sia al consumatore la possibilità di un grande risparmio per un cibo di qualità, sia al produttore di ricavare comunque qualcosa da prodotti che altrimenti andrebbero invenduti e quindi a un certo punto buttati. La magic box si ritira in negozio, dando la possibilità al ristorante o al negozio di poter comunque creare un rapporto col cliente e quindi possibilmente fidelizzarlo. Un’iniziativa “utile e divertente”, come commenta il blog Il fatto alimentare.

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